Scale mobili: guida completa a funzionamento, dimensioni e scelta

Due scale mobili moderne con gradini in acciaio, balaustre in vetro e corrimano neri in un edificio contemporaneo

Scale mobili: guida completa a funzionamento, dimensioni e scelta

Una scala mobile è un impianto di trasporto continuo nel quale una catena di gradini articolati si muove tra due livelli mantenendo la superficie di appoggio orizzontale. Viene utilizzata soprattutto in centri commerciali, stazioni, aeroporti, edifici pubblici, impianti sportivi e strutture con un flusso elevato di persone.

La scala mobile non è semplicemente una scala fissa dotata di motore. La sua scelta coinvolge traffico, struttura dell’edificio, spazi di accumulo, accessibilità, protezione antincendio, logistica di montaggio e continuità del servizio. Larghezza e velocità dichiarate non bastano: un impianto teoricamente capace può creare code se lo sbarco è ostruito, se i passeggeri arrivano a gruppi o se manca un’alternativa durante un fermo.

Per impostare correttamente il progetto bisogna definire almeno cinque dati: dislivello, flusso di persone nell’ora di punta, direzioni prevalenti, ambiente interno o esterno e livello di disponibilità richiesto.

Cos’è una scala mobile e com’è fatta

La parte visibile comprende gradini, corrimano, balaustre e piastre di accesso, ma l’impianto è sostenuto da una struttura portante metallica chiamata traliccio. Il traliccio collega gli appoggi superiore e inferiore e contiene azionamento, catene, guide, rulli, freni, dispositivi di tensionamento e circuiti di sicurezza.

I gradini sono collegati in una catena chiusa. Le ruote di ogni gradino seguono guide con profili differenti: nel tratto inclinato formano la scala, mentre in prossimità degli accessi portano gradualmente i gradini sullo stesso piano. Alle due estremità, i denti delle piastre a pettine si inseriscono nelle scanalature dei gradini per ridurre il dislivello nel punto di ingresso e uscita.

Il corrimano si muove insieme ai gradini e offre un appoggio continuo. Motore, riduttore e organi di trazione producono il movimento; freno di servizio, dispositivi contro la sovravelocità, controllo di gradini e catene, protezioni dei pettini e arresti di emergenza sorvegliano le condizioni di sicurezza. Configurazione e numero dei dispositivi dipendono dall’impianto e dalla norma applicata.

Come funziona una scala mobile

Quando il comando autorizza la marcia, il motore trascina la catena dei gradini e il sistema del corrimano. Le guide obbligano ogni gradino ad assumere la posizione corretta lungo tutto il percorso. Il movimento è continuo: a differenza di un ascensore, la scala mobile non attende una chiamata, non chiude porte e non si ferma a un piano intermedio.

Il sistema di controllo verifica direzione, velocità, freni e dispositivi di sicurezza. Se viene rilevata una condizione anomala, l’impianto deve arrestarsi secondo la logica prevista. La causa deve essere verificata prima del riavvio: il pulsante di emergenza non è un normale comando di spegnimento e il ripristino non dovrebbe essere improvvisato dal personale non autorizzato.

Una scala mobile può funzionare in modo continuo, avviarsi quando rileva un passeggero oppure procedere a velocità ridotta in assenza di utenti. La modalità deve essere scelta in funzione del traffico, perché arresti e avviamenti frequenti, risparmio energetico, percezione della direzione e usura non hanno lo stesso peso in un negozio, in un teatro o in una stazione.

Scala mobile, tappeto mobile e ascensore: quali differenze ci sono?

Scala mobile, tappeto mobile e ascensore spostano persone, ma non sono intercambiabili.

Scala mobile

Utilizza gradini e collega livelli differenti con un flusso continuo. È efficace quando molte persone devono muoversi senza attendere una cabina. Non è adatta a sedie a rotelle, passeggini, carrelli della spesa o carrelli portabagagli.

Tappeto o marciapiede mobile

Presenta pallet o una superficie continua quasi piana. Può essere orizzontale, come negli aeroporti, oppure inclinato, come in alcuni supermercati. Le versioni progettate per questo utilizzo possono trasportare carrelli compatibili, ma larghezza del pallet, ruote, freni del carrello e zone di sbarco devono essere verificati come un unico sistema.

Ascensore

Trasporta un gruppo alla volta in una cabina chiusa e può servire numerosi piani. Offre una capacità oraria diversa, ma permette il trasporto accessibile di persone in carrozzina, passeggini e bagagli entro i limiti previsti. Negli edifici aperti al pubblico, scala mobile e ascensore sono spesso complementari: la prima gestisce il flusso principale, il secondo garantisce il percorso accessibile e risponde agli utilizzi che i gradini mobili non possono servire.

Una scala mobile non deve essere confusa neppure con un montascale: quest’ultimo è un ausilio che segue una scala esistente e trasporta una persona alla volta su poltroncina o piattaforma.

Tipologie di scale mobili e destinazioni d’uso

Le categorie più utili non dipendono soltanto dall’aspetto, ma dal carico di lavoro e dall’ambiente. Un modello per un negozio con orari limitati non è automaticamente adatto a una stazione che richiede servizio prolungato, resistenza al vandalismo e picchi concentrati.

Scala mobile commerciale

È destinata a centri commerciali, grandi negozi, hotel, uffici, cinema e spazi espositivi. La velocità tipica è spesso 0,5 m/s e l’obiettivo è combinare capacità, comfort, estetica e ingombro. Orari di apertura, giorni di punta e promozioni devono essere inclusi nel profilo d’uso.

Scala mobile per trasporto pubblico

Stazioni, metropolitane e aeroporti richiedono componenti e configurazioni per traffico intenso, ore di servizio prolungate, bagagli, sporco e sollecitazioni più elevate. Possono essere previste velocità superiori, più gradini in piano, balaustre robuste, monitoraggio e maggiore ridondanza.

Scala mobile interna, semi-esterna o esterna

“Sotto una tettoia” non significa automaticamente “interna”. Pioggia portata dal vento, neve, gelo, acqua sulle scarpe, polvere, escursioni termiche e condensa possono raggiungere l’impianto. Il fabbricante deve classificare l’ambiente reale e specificare drenaggio, materiali, protezioni e campo di temperatura.

Scala mobile reversibile

Molti impianti possono essere configurati per cambiare direzione, per esempio salita al mattino e discesa alla sera. L’inversione non deve avvenire mentre sono presenti utenti e richiede una procedura controllata, indicazioni di direzione chiare e coordinamento con il flusso dell’edificio.

Scale mobili curve o speciali

Esistono soluzioni scenografiche curve o a spirale, ma non rappresentano lo standard di progetto. Geometria, costi, ricambi, manutenzione e sostituzione futura devono essere valutati con particolare attenzione. Una forma speciale può diventare un vincolo operativo per decenni.

Come scegliere una scala mobile partendo dal traffico reale

Il dimensionamento non dovrebbe partire dal catalogo, ma dai movimenti delle persone. Occorre misurare quante persone arrivano, in quale intervallo, da dove provengono e dove si dirigono dopo lo sbarco.

Il dato medio giornaliero è poco utile se un treno, uno spettacolo o la chiusura degli uffici produce un picco in pochi minuti. Per questo è opportuno rilevare almeno:

  • flusso per direzione nell’ora di punta e nei 5 o 15 minuti più intensi;
  • arrivi a gruppi, per esempio da treni, autobus, sale o eventi;
  • percentuale di utenti con bagagli, bambini o mobilità ridotta;
  • tempo e spazio disponibili prima dell’imbarco e dopo lo sbarco;
  • porte, tornelli, casse, corridoi e altre strozzature a valle;
  • funzionamento previsto quando una scala mobile è ferma;
  • crescita futura del traffico e possibili cambi di destinazione dell’edificio.

La scala mobile più larga non risolve un corridoio stretto. Se la zona di uscita non smaltisce i passeggeri alla stessa velocità, le persone continuano ad arrivare su gradini in movimento e il problema diventa di sicurezza, non soltanto di comfort.

Capacità di una scala mobile: portata teorica e flusso effettivo

La capacità viene espressa in persone all’ora e dipende principalmente da larghezza dei gradini e velocità. Le schede commerciali pubblicano spesso la capacità teorica, calcolata come se il flusso fosse regolare e i gradini fossero occupati secondo un modello prestabilito.

La guida di progettazione Schindler indica che la capacità pratica può collocarsi approssimativamente tra il 40 e l’80% di quella teorica, secondo affollamento e larghezza. Applicando questo intervallo a valori nominali pubblicati per scale a 0,5 m/s si ottiene il seguente esempio puramente orientativo:

Larghezza nominale gradinoCapacità teorica indicativaIntervallo pratico orientativo al 40–80%
600 mm3’600 persone/oracirca 1’440–2’880 persone/ora
800 mm4’800 persone/oracirca 1’920–3’840 persone/ora
1’000 mm6’000 persone/oracirca 2’400–4’800 persone/ora

I valori non sono una garanzia di prestazione per un progetto. Bagagli, distanze tra utenti, abitudini locali, sorpassi, anziani, bambini, sbarco e distribuzione irregolare possono modificare sensibilmente il risultato.

La verifica migliore combina conteggi sul posto, simulazione dei picchi e prova dello scenario di guasto. Nei nodi di trasporto può essere più importante smaltire un gruppo in tre minuti che raggiungere un’elevata media oraria.

Quante scale mobili servono?

Un solo impianto reversibile può soddisfare un flusso prevalentemente unidirezionale, ma durante un fermo non offre ridondanza. Due impianti paralleli consentono salita e discesa simultanee oppure una gestione flessibile dei picchi; tuttavia, se uno viene fermato, bisogna verificare se il rimanente può assorbire il traffico e se esiste una scala fissa adeguata.

Tre o più impianti possono permettere l’inversione di una direzione nelle ore di punta e lasciare capacità durante la manutenzione. La decisione deve considerare disponibilità richiesta, piano di evacuazione, accessibilità e costo del fermo, non soltanto il flusso in condizioni normali.

Disposizione parallela, incrociata o interrotta

Le scale parallele rendono le direzioni immediate e facilitano i cambi di configurazione. La disposizione incrociata collega in modo continuo più piani e riduce il percorso tra una rampa e la successiva. Una disposizione interrotta obbliga invece l’utente ad attraversare parte del piano: può aumentare l’esposizione commerciale, ma allunga il percorso e può peggiorare orientamento e accessibilità.

Dimensioni, inclinazione, larghezza e velocità

Le dimensioni di una scala mobile non si riducono alla larghezza del gradino. Il progetto deve comprendere traliccio, balaustre, corrimano, appoggi, fosse, aperture, gradini in piano, zone libere e spazio per la manutenzione.

Inclinazione di 30° o 35°

Le inclinazioni standard più diffuse sono 30° e 35°. La soluzione a 30° occupa più spazio ma offre generalmente un passaggio più confortevole. La soluzione a 35° riduce lo sviluppo orizzontale, ma è soggetta a limiti di altezza e velocità secondo la SN EN 115-1 e non è adatta a ogni applicazione.

Un semplice calcolo aiuta a capire la differenza. Per superare 4 metri, il solo tratto inclinato richiede una proiezione orizzontale di circa 6,9 metri a 30° e circa 5,7 metri a 35°. A questi valori vanno aggiunti curve di transizione, gradini in piano, piastre, appoggi e zone libere. Il calcolo non sostituisce quindi il disegno del fabbricante, ma evita di sottostimare l’ordine di grandezza.

Larghezza dei gradini

Le larghezze nominali ricorrenti sono 600, 800 e 1’000 mm. Un gradino da 600 mm è compatto e normalmente accoglie una persona; 800 mm offre più comfort; 1’000 mm è comune nei luoghi frequentati e facilita il trasporto di piccoli bagagli accanto al corpo.

La larghezza nominale non corrisponde all’apertura strutturale. Balaustre, corrimano e fianchi aumentano l’ingombro totale. Il progettista deve utilizzare il piano dimensionale del modello e della configurazione effettivi, non aggiungere una tolleranza generica alla larghezza del gradino.

Velocità

Per gli ambienti commerciali 0,5 m/s è una velocità ricorrente. Nel trasporto pubblico si incontrano anche 0,65 o 0,75 m/s, ma aumentare la velocità non aumenta necessariamente nella stessa misura la capacità pratica: l’imbarco diventa più impegnativo, le persone lasciano più gradini liberi e servono transizioni e spazi adeguati.

Velocità, inclinazione, dislivello e numero di gradini in piano devono essere verificati insieme. Non è corretto scegliere separatamente il valore più alto di ogni scheda tecnica.

Spazio davanti agli accessi

Le zone di ingresso e uscita devono restare piane, visibili e libere. Porte, espositori, colonne, tornelli, cestini, distributori e cambi di direzione immediati possono provocare rallentamenti. Per marciapiedi mobili con traffico intenso e carrelli, la guida di progettazione Schindler raccomanda uno spazio libero di almeno 5 metri; il valore richiesto per il progetto concreto dipende comunque da norma, impianto e flusso.

Integrare la scala mobile nell’edificio

Il traliccio trasferisce carichi statici e dinamici agli appoggi. Strutture, deformazioni, vibrazioni e tolleranze devono essere coordinate prima dell’ordine. Servono inoltre aperture nei solai, fosse alle estremità, alimentazione elettrica, illuminazione, messa a terra, eventuali collegamenti al sistema di gestione dell’edificio e accessi tecnici.

Il progetto dovrebbe coordinare:

  • quote dei pavimenti finiti e tolleranze degli appoggi;
  • carichi e possibili supporti intermedi;
  • altezza libera lungo il percorso;
  • parapetti e protezioni contro accesso laterale, impigliamento e arrampicamento;
  • illuminazione degli accessi e visibilità dei gradini;
  • protezione antincendio tra i livelli collegati;
  • scarichi, impermeabilizzazione e gestione dell’acqua;
  • spazi per ispezione, pulizia, smontaggio e sostituzione dei componenti;
  • rumore strutturale e locali sensibili adiacenti;
  • percorso alternativo durante montaggio, manutenzione e guasti.

La logistica di consegna va progettata prima

Una scala mobile viene spesso consegnata in un elemento già assemblato. Peso, lunghezza e raggio di manovra possono richiedere accesso per autocarro, gru, aperture temporanee e punti di sollevamento. Se l’impianto deve essere diviso in più sezioni, trasporto e montaggio diventano più complessi e costosi.

In un edificio esistente bisogna verificare il percorso dal punto di scarico agli appoggi finali prima di autorizzare la produzione. Una scala mobile che entra nel vano ma non supera una porta, una curva o una soletta obbliga a modifiche di cantiere onerose.

Installazione all’esterno e clima svizzero

Per l’esterno non basta scegliere acciaio inossidabile. Il progetto deve considerare acqua all’interno del traliccio, drenaggio delle fosse, gelo, neve, sali, corrosione, raggi UV, vento, temperature minime e massime, condensa e facilità di pulizia.

Una copertura riduce l’esposizione ma non elimina pioggia laterale e acqua trasportata dagli utenti. Scarichi intasati e ristagni possono provocare corrosione, ghiaccio e fermi. È quindi utile assegnare esplicitamente la manutenzione di griglie, canaline, pompe e scarichi, evitando zone di responsabilità tra proprietario, impresa edile e manutentore.

Accessibilità: la scala mobile non sostituisce un percorso senza ostacoli

Le scale mobili non sono idonee al trasporto di sedie a rotelle, passeggini o carrelli. Possono inoltre risultare difficili per persone con equilibrio ridotto, disabilità visive, ausili per la deambulazione o cani d’assistenza.

L’edificio deve offrire un percorso alternativo accessibile, continuo e facile da trovare. Non basta collocare un ascensore in un altro punto: bisogna verificare distanza, porte, dislivelli intermedi, orari di apertura, segnaletica e disponibilità durante i guasti. In prossimità della scala mobile è utile indicare chiaramente la posizione dell’ascensore più vicino.

Per dislivelli contenuti o configurazioni particolari può essere valutata anche una piattaforma elevatrice, ma traffico, autonomia, velocità e destinazione d’uso sono diversi. Il percorso accessibile deve essere progettato insieme al flusso principale, non aggiunto dopo la scelta della scala mobile.

Sicurezza degli utenti e gestione quotidiana

La conformità iniziale dell’impianto non elimina i rischi creati dall’ambiente e dal comportamento. Le cadute avvengono spesso nelle fasi di ingresso e uscita, quando cambiano velocità e geometria dei gradini o quando lo spazio davanti allo sbarco non è libero.

La segnaletica e le istruzioni del gestore dovrebbero ricordare agli utenti di:

  • osservare la direzione e salire senza correre;
  • tenersi al corrimano e restare rivolti nella direzione di marcia;
  • tenere piedi, abiti lunghi, lacci e borse lontani dai lati;
  • accompagnare i bambini e impedire che giochino con gradini e corrimano;
  • scendere prontamente e liberare la zona di sbarco;
  • utilizzare l’ascensore con passeggini, carrozzine e carrelli;
  • non trasportare oggetti che impediscono di tenersi o vedere lo sbarco.

Controlli prima dell’apertura

Il gestore può prevedere un controllo visivo documentato prima della messa a disposizione del pubblico. La checklist dovrebbe includere accessi liberi, gradini e pettini apparentemente integri, corrimano regolare, illuminazione, segnaletica, rumori o vibrazioni anomali, direzione corretta e assenza di acqua o oggetti.

Il controllo dell’operatore non sostituisce la manutenzione tecnica e non autorizza a rimuovere pannelli o intervenire sui dispositivi di sicurezza. Un’anomalia deve portare alla messa fuori servizio controllata, alla protezione degli accessi e alla chiamata dell’assistenza secondo la procedura stabilita.

Pulsante di arresto di emergenza

Gli arresti alle estremità servono a fermare l’impianto in presenza di un pericolo immediato. Il personale deve sapere quando usarli, come assistere gli utenti dopo l’arresto e chi può autorizzare il riavvio. Premere il pulsante può evitare che un pericolo continui, ma l’arresto improvviso può far perdere l’equilibrio alle persone presenti: serve quindi una procedura, non il solo dispositivo.

Blackout, incendio e continuità del servizio

In caso di interruzione elettrica la scala mobile normalmente si arresta. Illuminazione di emergenza, segnaletica, comunicazioni e vie di uscita devono continuare a funzionare secondo il piano dell’edificio. L’eventuale alimentazione di sicurezza e il comportamento al ripristino della rete devono essere definiti nella matrice causa-effetto del progetto.

Una scala mobile ferma non diventa automaticamente una scala di emergenza conforme. Gradini, alzate, pendenza, compartimentazione, direzione del flusso e comportamento in caso di incendio devono essere verificati con il progettista antincendio e con l’autorità competente. La direttiva AICAA 23-15 tratta gli impianti di trasporto; le vie di fuga devono essere risolte nel concetto complessivo dell’edificio.

Il piano di continuità dovrebbe stabilire:

  • come impedire l’accesso a un impianto non sicuro;
  • quale percorso alternativo viene segnalato;
  • come si gestiscono persone in carrozzina e utenti vulnerabili;
  • chi riceve l’allarme e chi può intervenire;
  • come si controllano le code durante un fermo;
  • quando occorre personale sul posto;
  • quali ricambi critici devono essere disponibili.

Norme per scale mobili in Svizzera

In Svizzera le scale mobili e i marciapiedi mobili rientrano nel quadro delle macchine, non in quello degli ascensori tradizionali. La base federale è l’Ordinanza concernente la sicurezza delle macchine, OMacch, RS 819.14, che recepisce in modo equivalente i requisiti della direttiva europea 2006/42/CE.

La SN EN 115-1:2017, SIA 370.121, riguarda costruzione e installazione sicura di scale e marciapiedi mobili nuovi. La SN EN 115-2:2021, SIA 370.122, fornisce regole per migliorare la sicurezza degli impianti esistenti verso lo stato attuale della tecnica.

La presenza di una norma non significa che ogni prescrizione abbia automaticamente lo stesso effetto giuridico in ogni situazione. Leggi federali, disposizioni cantonali, autorizzazioni edilizie, protezione antincendio, destinazione d’uso e condizioni del progetto devono essere verificate insieme. È inoltre necessario controllare la versione applicabile al momento dell’ordine, perché il quadro tecnico può evolvere.

Alla consegna, il proprietario o gestore dovrebbe ricevere almeno:

  • identificazione completa dell’impianto e dichiarazione di conformità;
  • istruzioni d’uso e manutenzione nella lingua richiesta;
  • disegni finali, carichi e dati degli allacciamenti utili alla gestione;
  • elenco dei dispositivi di sicurezza e procedura di arresto e riavvio;
  • programma di manutenzione e registro dell’impianto;
  • procedure per emergenza, guasto, blackout e messa fuori servizio;
  • garanzia, esclusioni, contatti e livelli di servizio dell’assistenza;
  • formazione documentata per il personale incaricato dei controlli.

Manutenzione e pulizia delle scale mobili

Una scala mobile contiene numerosi componenti in movimento e lavora spesso per molte ore. Polvere, piccoli oggetti, liquidi e usura possono interessare gradini, pettini, rulli, catene, corrimano e dispositivi di sicurezza. La pulizia estetica delle superfici visibili non sostituisce quella tecnica delle parti accessibili al manutentore.

La frequenza delle visite non dovrebbe essere copiata da un contratto standard. Deve considerare ore di servizio, numero di utenti, ambiente, uso pubblico o commerciale, esposizione all’acqua, storia dei guasti e istruzioni del fabbricante. Il contratto dovrebbe precisare:

  • visite programmate e attività comprese;
  • prove dei freni e dei dispositivi di sicurezza;
  • controllo di gradini, pettini, catene, rulli e corrimano;
  • lubrificazione e pulizia tecnica;
  • controllo di fosse, drenaggi e corrosione;
  • reperibilità, tempi di intervento e gestione delle barriere;
  • ricambi inclusi, esclusi e tempi medi di approvvigionamento;
  • rapporti digitali, analisi delle fermate e responsabilità del gestore.

La pulizia con macchine speciali deve seguire le istruzioni dell’impianto e dell’attrezzatura. Metodi improvvisati, liquidi eccessivi o oggetti inseriti nelle scanalature possono danneggiare la scala o creare un rischio.

Consumi ed efficienza energetica

Il consumo dipende da dislivello, velocità, massa in movimento, carico dei passeggeri, ore di servizio, rendimento dell’azionamento, illuminazione e modalità di attesa. La potenza nominale del motore, da sola, non rappresenta il consumo annuale.

Le principali modalità sono:

  • funzionamento continuo: immediatamente disponibile e con direzione sempre evidente, ma attivo anche senza utenti;
  • stop-and-go: parte quando rileva l’avvicinamento; può essere adatto a traffico intermittente, purché avvio, segnalazione e flusso siano gestiti correttamente;
  • marcia lenta in attesa: mantiene visibili disponibilità e direzione riducendo la velocità quando non transitano persone.

Per confrontare le offerte è utile richiedere una stima in kWh/anno basata sullo stesso profilo: ore di apertura, percentuale di tempo con passeggeri, direzione, carico e modalità notturna. Devono essere inclusi anche illuminazione, elettronica e funzioni accessorie.

Il risparmio non deve compromettere la disponibilità richiesta. In un nodo affollato, un avvio inatteso o una scala apparentemente ferma può modificare il comportamento degli utenti. La strategia energetica va quindi provata insieme alla segnaletica e alle procedure operative.

Quando modernizzare o sostituire una scala mobile

Fermi ripetuti, ricambi obsoleti, gradini danneggiati, corrimano irregolare, rumori, corrosione, dispositivi di sicurezza non allineati allo stato della tecnica e consumi elevati sono segnali da approfondire.

La SN EN 115-2:2021 permette di impostare una valutazione dei rischi degli impianti esistenti. L’analisi dovrebbe distinguere:

  • difetti da correggere immediatamente;
  • miglioramenti di sicurezza prioritari;
  • componenti con fine vita o ricambi critici;
  • interventi per affidabilità ed efficienza;
  • rinnovi estetici non indispensabili;
  • vincoli dell’edificio che rendono preferibile la sostituzione completa.

Una modernizzazione può interessare azionamento, comando, freni, gradini, pettini, corrimano, sensori, balaustre o illuminazione. La sostituzione completa può risultare più razionale quando il traliccio è compromesso, la geometria non soddisfa il nuovo flusso o una serie di interventi separati prolungherebbe troppo i fermi.

Il confronto deve includere durata dei lavori, accesso del pubblico, rumore e polvere, percorso alternativo, smaltimento, disponibilità dei ricambi e prestazioni finali misurabili.

Quanto costa una scala mobile?

Non esiste un prezzo attendibile valido per ogni progetto e le fasce in euro pubblicate da alcuni portali non possono essere trasferite direttamente al mercato svizzero. Spesso mescolano fornitura del solo impianto, montaggio, opere “chiavi in mano”, modelli interni ed esterni e livelli di servizio molto diversi.

Il costo dipende soprattutto da:

  • numero di impianti e disposizione;
  • dislivello, inclinazione, larghezza e velocità;
  • servizio commerciale o trasporto pubblico intensivo;
  • installazione interna, semi-esterna o esterna;
  • traliccio, appoggi e opere strutturali;
  • fosse, aperture, parapetti e protezione antincendio;
  • trasporto, gru, introduzione in edificio e montaggio in sezioni;
  • allacciamenti elettrici, drenaggio, illuminazione e controllo remoto;
  • finiture, balaustre e resistenza al vandalismo;
  • collaudi, documentazione e formazione;
  • garanzia, manutenzione, reperibilità e scorta ricambi;
  • costo operativo del fermo durante installazione e vita utile.

Il costo corretto è quello dell’intero ciclo di vita. Oltre all’investimento iniziale conviene costruire scenari con energia, manutenzione, pulizia, ricambi, assicurazione, modernizzazioni e perdita operativa durante i fermi. In un centro commerciale o in una stazione, il costo di una scala indisponibile può essere maggiore del prezzo del componente che ha provocato il guasto.

Cosa deve contenere un preventivo confrontabile

  • destinazione d’uso, ore giornaliere e profilo di traffico;
  • norma, versione e procedura di conformità applicate;
  • dislivello, inclinazione, velocità e direzione di funzionamento;
  • larghezza gradino, capacità teorica e ipotesi di capacità pratica;
  • numero di gradini in piano e spazi minimi agli accessi;
  • dimensioni totali, peso, reazioni agli appoggi e tolleranze;
  • classificazione dell’ambiente e dotazioni per esterno;
  • modalità di esercizio, consumi stimati e integrazione con l’edificio;
  • dispositivi di sicurezza e comportamento in caso di blackout o incendio;
  • opere incluse, escluse e responsabilità di coordinamento;
  • percorso di consegna, mezzi di sollevamento e protezione durante il cantiere;
  • prove, collaudi, documenti e formazione compresi;
  • tempi di produzione, montaggio, fermo e messa in servizio;
  • garanzia, manutenzione, tempi di intervento e disponibilità dei ricambi;
  • costo totale previsto per un periodo comune di confronto.

Controlli finali prima dell’ordine

Prima di autorizzare la produzione è utile chiudere una revisione coordinata tra committente, architetto, strutturista, progettista elettrico, specialista antincendio, responsabile dell’accessibilità, impresa generale e fornitore.

  1. Traffico: il calcolo utilizza i picchi reali e uno scenario con un impianto fuori servizio?
  2. Sbarco: porte, tornelli e arredi lasciano libera la zona di uscita?
  3. Accessibilità: l’ascensore alternativo è continuo, segnalato e disponibile negli stessi orari?
  4. Geometria: quote, aperture, appoggi, altezze e tolleranze derivano dal modello ordinato?
  5. Consegna: è stato simulato l’intero percorso dal camion alla posizione finale?
  6. Esterno: acqua, neve, gelo, condensa e scarichi hanno responsabilità definite?
  7. Emergenza: personale, barriere, comunicazioni e riavvio sono descritti in una procedura?
  8. Manutenzione: tecnici e componenti possono essere raggiunti senza opere o chiusure impreviste?
  9. Ricambi: sono dichiarati disponibilità, tempi e accesso alla diagnostica?
  10. Costo: le offerte includono lo stesso perimetro e lo stesso periodo di gestione?

Domande frequenti sulle scale mobili

Come funziona una scala mobile?

Un motore trascina una catena chiusa di gradini. Rulli e guide mantengono i gradini orizzontali nel tratto inclinato e li allineano agli accessi. Il corrimano si muove in modo coordinato, mentre freni, sensori e dispositivi di sicurezza sorvegliano il funzionamento.

Quanto costa installare una scala mobile?

Il prezzo dipende da dislivello, larghezza, servizio, ambiente, struttura, trasporto e opere. Per la Svizzera non è corretto applicare fasce generiche in euro trovate online. Serve un progetto preliminare e un capitolato uguale per tutte le aziende.

Quali sono le dimensioni di una scala mobile?

I gradini hanno spesso una larghezza nominale di 600, 800 o 1’000 mm, ma l’ingombro totale è maggiore. Dislivello e inclinazione determinano la lunghezza; vanno poi aggiunti transizioni, appoggi, fosse e zone libere. Le misure finali dipendono dal modello.

Qual è l’inclinazione di una scala mobile?

Le inclinazioni più diffuse sono 30° e 35°. La seconda occupa meno spazio, ma la SN EN 115-1 ne limita l’impiego in relazione ad altezza e velocità. Per il trasporto pubblico sono disponibili anche configurazioni specifiche a 27,3°.

Quanto è veloce una scala mobile?

Negli edifici commerciali è comune una velocità di 0,5 m/s. Per traffico pubblico intenso possono essere previste velocità di 0,65 o 0,75 m/s. Una velocità superiore non garantisce da sola una capacità pratica maggiore e richiede spazi e transizioni adeguati.

Quante persone trasporta una scala mobile?

Dipende da larghezza, velocità e comportamento degli utenti. Le capacità teoriche pubblicate a 0,5 m/s possono variare indicativamente da 3’600 a 6’000 persone l’ora, ma la capacità pratica può essere molto inferiore. Il progetto deve utilizzare il picco reale e le condizioni dello sbarco.

Una persona in carrozzina può usare la scala mobile?

No. Le scale mobili standard non sono adatte a sedie a rotelle. L’edificio deve offrire un percorso accessibile con ascensore o altra soluzione idonea, chiaramente segnalato e disponibile.

Si può portare un passeggino sulla scala mobile?

No. Il passeggino può perdere stabilità o restare impigliato. Deve essere utilizzato l’ascensore. La stessa cautela vale per carrelli della spesa, portabagagli, transpallet e oggetti ingombranti.

Scala mobile e tappeto mobile sono la stessa cosa?

No. La scala mobile utilizza gradini e supera un dislivello. Il tappeto o marciapiede mobile usa pallet o una superficie quasi piana e può essere orizzontale o leggermente inclinato. Alcuni tappeti sono progettati anche per carrelli compatibili.

Una scala mobile può essere installata all’esterno?

Sì, scegliendo una configurazione progettata per l’ambiente reale. Servono protezione dall’acqua, drenaggio, materiali adatti, gestione di neve e gelo e un piano di manutenzione specifico. Una semplice tettoia non rende automaticamente interna l’installazione.

Cosa succede se manca la corrente?

L’impianto normalmente si arresta. Illuminazione e vie di uscita devono essere gestite dal piano di emergenza dell’edificio. Il comportamento al ripristino e l’eventuale alimentazione di sicurezza devono essere stabiliti nel progetto e nelle istruzioni.

Una scala mobile ferma può essere usata come scala normale?

Non automaticamente. Pendenza, gradini, direzione, stato del guasto e piano di evacuazione devono consentirlo. Il gestore deve seguire le istruzioni dell’impianto e il concetto di sicurezza, impedendo l’accesso quando non è autorizzato.

Ogni quanto va fatta la manutenzione?

Non esiste una periodicità universale. Frequenza e attività dipendono da ore di esercizio, traffico, ambiente, istruzioni del fabbricante, prescrizioni applicabili e storia dell’impianto. Il contratto deve indicare visite, prove, reperibilità e ricambi.

Quali norme si applicano in Svizzera?

Il quadro principale comprende l’Ordinanza sulle macchine e la SN EN 115-1 per costruzione e installazione. Per gli impianti esistenti, la SN EN 115-2:2021 orienta il miglioramento della sicurezza. Devono essere verificati anche diritto edilizio cantonale, protezione antincendio e condizioni locali.

Quando conviene modernizzare una scala mobile?

Quando aumentano fermi, obsolescenza dei ricambi, usura, corrosione, consumi o differenze rispetto allo stato della tecnica. Un audit permette di confrontare interventi sui componenti e sostituzione completa considerando sicurezza, affidabilità, durata dei fermi e costo totale.

Richiedere uno studio preliminare e confrontare i preventivi

Per preparare una richiesta indica edificio e destinazione, dislivello, piani collegati, flussi di punta per direzione, ore di esercizio, ambiente, larghezza disponibile, percorso accessibile, requisiti di disponibilità e vincoli di consegna. Planimetrie, sezioni, fotografie e dati sul traffico rendono le offerte più confrontabili.

Devi installare, sostituire o modernizzare scale mobili in un centro commerciale, una stazione o un edificio pubblico? Su Liftportal puoi richiedere e confrontare preventivi di aziende specializzate partendo dagli stessi requisiti.

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